
Non tutti si sentono fotogenici.
Anzi, molte persone davanti a una macchina fotografica pensano di non esserlo affatto.
Poi ci sono i tatuaggi.
Un corpo tatuato possiede un fascino particolare: segni, linee, simboli e disegni diventano parte della persona e, insieme alla luce, agli abiti e al gesto, possono creare una composizione sorprendentemente estetica.
Quando quel corpo si concede l’opportunità di essere ritratto, può accadere qualcosa di inaspettato.
La persona smette di essere semplicemente “qualcuno che viene fotografato” e diventa soggetto, forma, presenza.
Un’immagine da guardare.
Un ritratto che può diventare un’opera d’arte da vivere ogni giorno, appesa alla parete di casa.
Perché a volte non si tratta di sentirsi fotogenici.
Si tratta semplicemente di concedersi la possibilità di vedersi con occhi nuovi.










